Nel più bel posto di Italia

L’Italia è un paese bellissimo con molte destinazioni spettacolari e questa volta è stato il turno delle Cinque Terre!

A metà agosto, pochi giorni dopo il nostro viaggio nel magico Trentino, abbiamo fatto una ricerca per trovare posti carini in cui stare nelle Cinque Terre, ma… i prezzi erano ridicoli. Così Sara ha avuto un’idea brillante: avremmo alloggiato a La Spezia, una città che si trova vicino alle Cinque Terre, un punto strategico. Abbiamo trovato la nostra casa ideale presso Brin Apartments e ci siamo rimasti per quattro giorni: era accogliente, aveva uno stile moderno con un tocco di classe, ma soprattutto era vicino al nostro mezzo di trasporto preferito, il treno!

Il quartiere

Primo giorno: Monterosso

Siamo arrivati la sera prima, il 21 agosto, e abbiamo sistemato le nostre cose che comprendevano la spesa alla Coop e una passeggiata notturna nel grazioso centro di La Spezia.

Il giorno dopo abbiamo fatto la nostra prima uscita a Monterosso. È stato un viaggio spettacolare di trenta minuti in cui i tunnel nelle montagne si aprivano in ampi spazi dove potevamo vedere il mare limpido e cristallino. Quando finalmente siamo usciti dalla stazione di Monterosso, il nostro sguardo è stato subito illuminato dallo splendore, Monterosso era davvero magnifico proprio come la gente lo aveva descritto. Su entrambe le estremità meridionale e settentrionale c’erano colline che cullavano la piccola città e cadevano dove il mare iniziava. Sulla riva correva una fila di edifici giallo crema che brillavano nel caldo sole estivo e pochi metri più avanti c’era una fila di cespugli di oleandro con fiori bianchi e rosa. Mentre ci avvicinavamo alla spiaggia, abbiamo potuto vedere come il cielo blu aperto fosse legato all’acqua salata del mare.

Nella strada principale di Monterosso

Abbiamo sistemato i nostri teli sulla spiaggia e ci siamo immersi nell’acqua fresca. Abbiamo trascorso il resto della giornata entrando ed uscendo dal mare e leggendo insieme East of Eden (la recensione sarà presto disponibile). Siamo rimasti a Monterosso fino a quando il sole ha leggermente tostato la nostra pelle e successivamente siamo tornati a La Spezia dove ci siamo rigenerati con un gelato. Poi a cena Sara ha cucinato una deliziosa piadina-pizza, che ha concluso meravigliosamente il nostro primo giorno.

Spiaggia di Monterosso

Secondo giorno: Levanto e Vernazza

Ci siamo svegliati… un po’ tardi per il viaggio in treno per Levanto, che è stato più lungo, ma ce l’abbiamo fatta. Levanto non è all’interno del parco nazionale delle Cinque Terre ma di per sé è bella. Quel giorno c’era un piacevole calore a causa del quale ci siamo dimenticati di mettere la crema solare e la spiaggia era leggermente più rocciosa ma aveva un’atmosfera più rilassata: l’acqua gradualmente cambiava i colori, fondendo il grigio pallido a un verde marino passando a sfumature di blu che si facevano scure più l’occhio guardava lontano. Siamo rimasti fino a quando le nostre menti si sono sentite rilassate e il nostro cuore ha sentito che era ora di andare.

Il mare di Levanto

Il treno si è insinuato a Vernazza, la seconda località più settentrionale delle Cinque Terre. Abbiamo scivolato tra le stradine per raggiungere la parte estrema della città, dove edifici gialli e color terracotta si arricciavano intorno alla piccola e mite riva. Tutto era molto più piccolo e accogliente rispetto a Levanto e Monterosso, ma francamente un po’ troppo affollato. Abbiamo passato il nostro tempo a passeggiare per la passerella ammirando le verdi scogliere e la superficie ondulata della roccia grigia erosa.

Vernazza

Terzo e quarto giorno: romanticismo e Portovenere

Nonostante avessimo in programma di visitare Lerici il terzo giorno, eravamo stanchi e scottati dal sole dai due giorni precedenti passati in spiaggia, quindi abbiamo deciso di rilassarci, soprattutto perché ci eravamo promessi di preparare una cenetta romantica quella sera stessa. Abbiamo guardato Midnight in Paris alla mattina e mi sono subito sentito ispirato da Gil Pinder, il protagonista, che è innamorato di Parigi e soprattutto ha scritto la propria storia sia in senso letterale, mediante la stesura del suo romanzo, che spirituale, dato che cambia radicalmente vita per seguire il suo sogno di diventare scrittore. Poi verso le 19:00 abbiamo preparato la nostra cena a lume di candela, che è stata una delizia!

Cena romantica

Senza saperlo, abbiamo tenuto per ultimo il meglio di questa vacanza. Il quarto giorno abbiamo preso a La Spezia l’autobus 11 diretto a Portovenere che si snodava a sinistra e a destra attraverso il paesaggio collinare. Arrivati a destinazione, abbiamo ammirato le rocce frastagliate che circondavano ed erano integrate nella fortezza del paese. La robustezza fisica del porto lo riconduceva alla natura grezza del mare che lo spazzolava. Queste potenti caratteristiche di Portovenere ci ispirarono ulteriormente non appena ci siamo seduti accanto alla grotta di Lord Byron. In quel magico momento, tra le onde impetuose del mare e il vento salmastro, siamo riusciti a connetterci al sentimento di stupore e sublime che un tempo ha ispirato il poeta stesso. Quindi, in onore di Lord Byron, vorremmo finire questo post citando alcune delle sue parole:

Vi è (una fonte di) piacere nei boschi senza sentiero,
vi è un rapimento sulla solitaria spiaggia,
vi è una compagnia, da nessuno disturbata,
presso il mare profondo, vi è musica nel boato di questo:
io non amo di meno l’Uomo, ma di più la Natura,
in seguito a questi nostri incontri, nei quali io mi allontano furtivamente
da tutto ciò che posso essere ora o essere stato prima,
per unirmi all’Universo e sentire
quel che non posso mai esprimere – eppure nemmeno interamente celare.

Childe Harold’s Pilgrimage